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Legge 223/91 - abrogazione mobilità

A decorrere dal 1 gennaio 2017, l’art. 2 della Legge 92/2012, la c.d. legge Fornero, ha disposto l’abrogazione delle disposizioni che disciplinano rispettivamente: la lista di mobilità, l’indennità di mobilità, il collocamento dei lavoratori in mobilità e la cancellazione del lavoratore dalle liste di mobilità.
Dal momento che l’iscrizione nelle liste di mobilità decorre dal giorno successivo alla data di licenziamento, i lavoratori licenziati dal 31 dicembre 2016 in poi non potranno essere collocati in mobilità ordinaria, in quanto viene meno la possibilità di iscrizione delle liste di mobilità dal 1° gennaio 2017 per effetto della relativa abrogazione. I lavoratori, licenziati a partire dal 31 dicembre 2016, potranno beneficiare - ricorrendone i presupposti - esclusivamente dell’indennità di NASpI, anche se i licenziamenti sono conseguenti ad una procedura di licenziamento collettivo.
A decorrere al 1° gennaio 2017, oltre al venir meno della possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità, sono, inoltre, espressamente abrogate le disposizioni che prevedono incentivi per l’assunzione dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità. A tal proposito, l’Inps ha precisato che gli incentivi attualmente in vigore, per l’anno 2016, si applicano alle assunzioni, proroghe o trasformazioni effettuate entro il 31 dicembre 2016.
Alle assunzioni, proroghe e trasformazioni che intervengono entro il 31 dicembre 2016 spetterà l’incentivo per la durata prevista dalle abrogate disposizioni.

I lavoratori già in mobilità al 31/12/2016, che hanno in corso di godimento il trattamento d’indennità di mobilità ordinaria o il trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia, manterranno invariato il diritto alle indennità che stanno percependo nella misura e per la durata di spettanza previste.